Il Basilisco di Mezzocorona

basilisco

“Ogni giorno il gallo salutava il nascere del sole, ma gli anni passano per tutti, e la sua voce diventava sempre più roca e stentata. Un giorno la bestiola sentì che la fine sta arrivando. Era vecchio e malato, a malapena si reggeva in piedi. Prima di morire, però, il gallo depose con un ultimo sforzo un uovo nero.

Il colore lugubre non promette niente di buono. Il gallo esala l’ultimo respiro, e intanto l’uovo tentenna. Qualcosa si agita dentro. Una crepa si apre nel guscio, un artiglio graffia l’uovo e lo spezza. Ne esce un mostro orrendo. Ha il corpo di un serpente, ma le ali da pipistrello. Non ha una coda sola, ma due. Sulla testa porta una cresta rossa, come quella di suo padre. Dal suo corpo irradia una luce metallica, dalle sue fauci si sprigionano fiamme e vapori velenosi.”

 

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