Recensioni e articoli

piccolo1/11/2019

Francesco Boer, autore di Ronchi dei Legionari che vive a Trieste da vent’anni, spiega il suo interesse per gli animali leggendari: «Il mostro è una fiaba vivente, una scintilla dell’immaginazione che abita le nostre stesse terre. I mostri sono il volto dell’ombra che sta oltre il confine della civiltà più razionale: un’oscurità che spaventa e al tempo stesso attrae, proprio come un’antica leggenda».

Sul quotidiano Il Piccolo di Trieste, un articolo di Corrado Premuda con intervista a Francesco Boer, sui mostri del Friuli Venezia Giulia, e sul rapporto fra Halloween e le tradizioni locali.

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vers27/10/2019

“Draghi, basilischi, serpenti dalle strane fogge, maiali, gatti e stambecchi sono solo alcune delle oltre cinquanta creature fiabesche che popolano questo atlante, come lo definiscono gli autori, e a ragione, perché qui ogni mostro è visibile nel suo ambiente e la sua storia è raccontata da un esploratore degli angoli più magici e remoti d’Italia che si è preso la briga di attualizzare la leggenda allo scopo di rendere il mostro “una presenza che si possa incontrare anche oggi, quando si passeggia per strade di campagna o per i sentieri nei boschi”.

 

Sul sito versacrum.com, un’approfondita recensione di Mostri! a firma di Lady Vardalek, aka Lisa Deiuri.

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4cop.jpg4/10/2019

Il 4 ottobre sono stato ospite di Luisa Antoni per il programma Quarta di Copertina, su TV Capodistria.
Fra i vari argomenti, abbiamo parlato insieme di Mostri!

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11178354_397498943771810_2213912696450710033_n.jpg2/09/2019

Il bosco è il teatro delle fiabe. Un luogo al tempo stesso simbolico e reale, fatto di alberi e sogni, di ombre e di incanti.

Il bosco è un ecosistema. Un spazio vivo, una complessa rete di relazioni da cui nasce un’essenza, quasi uno spirito. E non è un caso, dunque, che l’immaginazione popolare abbia spesso scelto il bosco come sfondo in cui ambientare le sue avventure.

Anche l’immaginazione, infatti, è un ecosistema. E’ un delicato rapporto fra l’uomo e la terra, fra il singolo individuo e la massa, fra la cultura e la spontaneità. Il bosco è il simbolo dell’immaginazione, e le figure delle fiabe che lo percorrono sono frammenti d’anima: tanto l’eroe che il mostro, sia il lupo che la bambina perduta.